Carmen

CARMEN
“Sur la place Chacun passe, Chacun vient, chacun va ; Drôles de gens que ces gens-là ! Drôles de gens ! Drôles de gens “
“Sulla piazza Ognuno passa, Ognuno viene, ognuno va ; Che buffa quella gente ! Gente buffa ! Gente buffa !

Canta il coro sospeso nell’aria, come se fosse nell’aldilà, scrutando sulla terra il passaggio di una strana carovana di nomadi, provenienti da varie parti del mondo, che dal Rajastan è in cammino verso la Spagna. E’ tra questa gente che si sviluppa la storia della nostra Carmen. Il coro ce la racconta, la conosce da secoli.
Dopo la versione ostentata del Flauto Magico (2009) l’Orchestra di Piazza Vittorio rivisita Carmen in collaborazione con Opéra Théâtre de Saint-Étienne.Debutto mondiale al Festival  Les Nuit de Fourviére Lione dal 23 al 26 giugno, 2013.
Per saperne di più 

L’Isola di legno

Parco della Musica Records
presenta

 L’Isola di Legno

Quando l’OPV lavora alla scrittura di una canzone, pensa naturalmente a come funzionerà sul palco. E’ sul palco che questo gruppo si è formato, è cresciuto ed ha costruito il proprio linguaggio. E’ un’isola di legno, la terra promessa, il luogo dove i sogni si realizzano, la patria condivisa da uomini e donne che vengono da ogni parte del mondo. Per questo il disco dell’OPV si intitola così. Ed è per questo che è stato realizzato con l’ausilio del pubblico nella Sala Sinopoli durante tre concerti al Parco della Musica. “L’Isola di Legno” è il risultato di un lavoro che dura da dieci anni ed è la fotografia del nostro percorso musicale sulla forma canzone.
I musicisti dell’OPV sono autori ed interpreti di queste canzoni, che parlano di loro e che assomigliano a loro. L’isola di legno è stato concepito e provato nelle confortevoli sale  prove del Parco della Musica durante l’anno di residenza artistica. Il talento e l’esperienza di Pasquale Minieri, l’amore e la caparbietà di Pino Pecorelli hanno fatto si che questo gruppo di canzoni, totalmente diverse tra loro, diventasse un disco con un suono e un mondo assolutamente unitario.
La sapiente creatività di Leandro Piccioni, anche in questo lavoro, fa in modo che questa band meriti il titolo di orchestra. I musicisti, tutti, fanno in modo che questo disco abbia un cuore da band. Siccome per la prima volta, ed era ora, in un disco dell’OPV c’è una voce femminile, voglio ringraziare per questo l’adorata Sylvie Lewis, sicuro di interpretare la galanteria di tutta l’orchestra.

Buon ascolto
Mario Tronco

L’Isola di Legno, il nuovo disco dell’Orchestra di Piazza Vittorio pubblicato dalla Parco della Musica Records festeggia i primi dieci anni di attività dell’Orchestra multietnica più famosa d’Italia. Il disco è stato registrato nel corso di tre giorni di concerti organizzati il 19, 20 e 21 marzo 2012 all’Auditorium Parco della Musica a dieci anni esatti dal primo concerto del 20 marzo 2002.
L’Orchestra si basa su due aspetti fondamentali: il Viaggio e l’Incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma.  L’incontro dei musicisti e dei loro repertori. Il viaggio dell’Orchestra per strade nuove, in tour in Italia e nel mondo. Nel corso di un viaggio i luoghi cambiano, ma anche i viaggiatori. Le  performance live, negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi come artisti, definendo le musica dell’Orchestra e allargando il suo repertorio. Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone. E’ questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio. Negli ultimi dieci anni ogni elemento ha cambiato il proprio modo di pensare alla musica lavorando insieme per lo stesso obiettivo. Ognuno di loro ha avuto la capacità di definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il nuovo repertorio è il risultato di questi dieci anni passati a suonare insieme; le storie che verranno narrate saranno quelle che gli artisti si sono raccontate durante le interminabili ore di viaggio dei tour nazionali ed esteri. Un album live è insieme un viaggio e un incontro. L’incontro tra il pubblico e l’Orchestra è sempre entusiasmante e contagioso, l’uno incoraggia l’altro per dare e ricevere il massimo. Questo album sarà la celebrazione dei viaggi trascorsi, degli incontri fioriti e della vita stessa.

ospiti speciali:
Puccio Panettieri
– batteria Fausto Mesolella – chitarra classica (traccia 3)  ed elettrica (traccia 14) Emanuele Bultrini – chitarre elettriche (tracce 2,3 e 8 ) Joao Gomes – tastiere (traccia 3)

Direttore artistico: Mario Tronco Produzione artistica e arrangiamenti di Pasquale Minieri, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni e Mario Tronco Orchestrazioni di Leandro Piccioni Co-prodotto da Gianni Istrioni CD Artwork and booklet design di Valeria Crociata

Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06- 80241574 – 231 – 228
[email protected]

Il Giro del Mondo in 80 Minuti

Gli uomini viaggiano per stupirsi degli oceani
e dei monti, dei fiumi e delle stelle
e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.
(S.Agostino)

E’ notte sulla banchina del porto di Belesh illuminata dalla sola luna, è ormeggiata una zattera. L’equipaggio suona una canzone dolce, cantata da una donna con un abito rosso luccicante, sembra appena scappata da un party, canta per tenersi sveglia. “Non voglio dormire, voglio solo abbracciarti e sognare”. In penombra, un ragazzo africano dall’aspetto principesco, osserva la scena e si unisce al suo canto.

Siamo al giorno seguente, al Colosseo un uomo vestito da Gladiatore legge un annuncio: “Alle 21,00 di oggi parte una barca per un lungo e meraviglioso viaggio dalla meta sconosciuta, il biglietto è gratuito, l’unica condizione per potersi imbarcare e portare con se una canzone. Un solo bagaglio è consentito”. Simon, così si chiama l’uomo, guarda l’orologio e si accorge che mancano soltanto 80 minuti. Lavora al Colosseo fa le foto con i turisti vestito da Gladiatore, quel viaggio è la sua occasione.

Intanto al porto è quasi il tramonto e sulla zattera si lavora per la partenza ed iniziano ad arrivare i primi viaggiatori; Un giovane cubano con una valigia alta 2 metri da cui escono musicisti. Due arabi che cercano di corrompere il capitano per imbarcare più valige. Un improbabile cantante di tango. Uno scettico indio. Un africano con una piccolissima valigia magica grazie alla quale riesce a cantare in qualsiasi lingua. Ognuno di loro ha qualcosa di straordinario dentro la valigia.

Si possono percorrere milioni di chilometri in una vita, senza mai scalfire la superficie della vita stessa, ne imparare nulla dalle genti sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare, chiunque abbia una storia da raccontare.

 In tutto questo, Simon ce la farà ad arrivare in tempo?


Direzione artistica e musicale – Mario Tronco
Produzione artistica e arrangiamenti – Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni.
Drammaturgia – Mario Tronco, Giulia Steigerwalt, Daniele Spanò
Scenografia e Video – Daniele Spanò
Disegno Luci – Daniele Davino
Costumi – Katia Marcanio, Livia Fulvio