Carmen

Les Nuits de Fourvère/Dèpartement du Rhône
Opéra Théâtre de Saint-Étienne
presentano

CARMEN

 

 

 

Di Georges Bizet
Con l’Orchestra di Piazza Vittorio
Elaborazione musicale Mario Tronco e Leandro Piccioni

Sur la place Chacun passe, Chacun vient, chacun va;
Drôles de gens que ces gens-là! Drôles de gens! Drôles de gens!”
Sulla piazza Ognuno passa, Ognuno viene, ognuno va;
Che buffa quella gente! Gente buffa! Gente buffa!” 

Canta il coro sospeso nell’aria, come se fosse nell’aldilà, scrutando sulla terra il passaggio di una strana carovana di nomadi, provenienti da varie parti del mondo, che dal Rajasthan è in cammino verso la Spagna.
E’ tra questa gente che si sviluppa la storia della nostra Carmen. Il coro ce la racconta, la conosce da secoli. La storia a cui assiste in quel preciso momento, tra quella gente, l’ha già vista migliaia di volte in altrettanti posti nel mondo.
Ma il coro, questa volta, decide di non essere solo spettatore, e diventa parte attiva della storia.
A volte si sostituisce ai personaggi dettando le fila del racconto, altre volte suggerisce loro come comportarsi, cosa dire, ed altre ancora scende sulla terra diventando personaggio. Insomma il coro ha la doppia funzione di narratore e di voce della coscienza (una via di mezzo fra coro greco e “grillo parlante”).

Sulla terra, invece, si sviluppa la tragedia umana di un giovanissimo ragazzo che perde la testa per una donna più grande di lui, bellissima e seducente, che ama la libertà più dell’amore stesso.
L’idea è di raccontare una storia che si differenzia dal libretto originale della Carmen non nella sinossi, ma nella psicologia e la caratterizzazione dei personaggi. Siamo abituati all’idea di un Don José perdente. La sua vita è irrisolta ha avuto problemi con il gioco e i suoi progetti di vita sono cambiati, si è arruolato, ha cambiato città. Ha nostalgia della propria terra e della madre malata, è triste, soffre la lontananza. E’ rissoso e un po’ patetico (nel senso di commovente quando c’è un grande interprete, quasi ridicolo quando c’è ne uno meno bravo).
La Carmen è la sensualità sfrontata, la bellezza senza scrupolo, la femmina per eccellenza che fa degli uomini quello che vuole.


Noi vogliamo raccontare altre facce di questi due persone. Noi vogliamo raccontare una storia d’amore.
Dopo la versione ostentata del Flauto Magico (2009), l’Orchestra di Piazza Vittorio rivisita Carmen in collaborazione con l’Opéra Théâtre de Saint-Étienne.
Debutto mondiale al Festival Nuits de Fourviére a Lione dal 23 al 26 giugno, 2013.

Tutta la storia (.pdf)

Immagini
Carmen dell’OPV.jpg
Carmen e Don Jose.jpg
Don Jose e Micaela.jpg

 

 

 Una produzione 
Les Nuits de Fourvère/Dèpartement du Rhône
Opéra Théâtre de Saint-Étienne

Con
Cristina Zavalloni Carmen
Sanjay Khan José; harmonium, castagnette
Elsa Birgé Micaela

 

Houcine Ataa Escamillo
Carlos Paz Duque Zuniga; flauti
Omar Lopez Valle Le Dancaire / Gitano; tromba
Ernesto Lopez Maturell Contrabbandiere / Gitano; percussioni
El Hadji Yeri Samb Remendado / Gitano; djembe, dum dum
Pino Pecorelli basso e contrabasso
Raul Scebba percussioni
Leandro Piccioni pianoforte, sintetizzatore
Ziad Trabelsi oud
Emanuele Bultrini chitarre
Marian Serban cimbalon

Musicisti Ospiti
Ion Stanescu violino
Simon Siger trombone,
Paolo Rocca clarinetto

Dhoad Gypsies of Rajasthan
Amrat Hussain Tablas
Jhori Mahendra Kumar Percussioni | Voce
Sarwar Percussioni | Voce
Meena Ballerina
Sapera Ganga Ballerina
Sapera Manju Ballerina
Sapera Chanda Ballerina

Romafest Ballerini Rumeni
Ovidio Totti
Vizi Dezso
Adam Jozsef
Biga Imre

Coro e Orchestra Sinfonica di St. Etienne Loire
Diretti da Leandro Piccioni

Direzione artistica e musicale Mario Tronco
Elaborazione e arrangiamenti Mario Tronco e Leandro Piccioni
Coreografie Giorgio Rossi
Scenografie e mise en espace Lino Fiorito
Realizzazione scenografie Atelier Opéra Théâtre de Saint-Étienne
Disegno Luci Bruno Marsol
Costumi Katia Marcanio
Realizzazione costumi Atelier Opéra Théâtre de Saint-Étienne

Ingegnere del suono Gianni Istroni
Fonico di palco Francesco Ferraioli

Cura del progetto Giacomo Scalisi