L’OPV

Musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in una lingua singola, la musica. Questa è l’Orchestra di Piazza Vittorio. Partendo dalla musica tradizionale di ogni paese, mischiandola e intingendola con rock, pop, reggae, e classica, si arriva alla sonorità unica dell’OPV. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, cambia il suono dell’orchestra senza mai tradire la vocazione iniziale a sfide nuove e orizzonti aperti al mondo intero. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti, melodie universali, voci dal mondo.

Dal salvataggio dello storico Cinema Apollo di Roma che rischiava di diventare una sala bingo, si sviluppa l’idea di creare un’Orchestra. Ideata e creata da Mario Tronco e Agostino Ferrente, l’Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 all’interno dell’Associazione Apollo 11, un progetto sostenuto da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare il rione Esquilino di Roma, dove gli Italiani sono una minoranza etnica. L’Orchestra di Piazza Vittorio rappresenta una realtà unica. È la prima ed unica orchestra nata con l’auto-tassazione di alcuni cittadini che ha creato posti di lavoro e relativi permessi di soggiorno per eccellenti musicisti provenienti da tutto il mondo ed ora di fatto nostri concittadini. Basta guardarli tutti insieme, sul palco, per comprendere quanto possano felicemente rappresentare un messaggio di fratellanza e di pace ben più efficace di proclami, comizi e dibattiti televisivi. Ma al di là del valore politico e sociale L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi e spesso sconosciuti al grande pubblico, costituendo anche un mezzo di recupero e di riscatto per  musicisti stranieri che vivono a Roma a volte in condizioni di emarginazione culturale e sociale.

L’Orchestra di Piazza Vittorio debuttò il 24 novembre 2002 con il concerto di chiusura del Romaeuropa Festival.

Il Flauto Magico secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio

Il celebre singspiel mozartiano è stato oggetto di svariate interpretazioni che di volta in volta hanno individuato nei suoi personaggi fiabeschi simboli della massoneria o della cultura illuminista, metafore politiche o allegorie mistiche.
La versione dell’Orchestra di Piazza Vittorio torna invece al carattere gioioso del Flauto Magico, rivelandone tutta la leggerezza e l’allegria originali. Concepita come una favola tramandata per via orale e giunta al tempo presente filtrata dalle diverse culture dei musicisti, la più famosa fiaba della storia della musica diventa così un racconto contemporaneo ambientato in una società multirazziale, in cui la musica mozartiana è trasformata con sorprendente naturalezza in reggae, jazz, intrecci ritmici africani ed orientali dai 21 interpreti in scena. Un inno alla gioia e al potere della musica, con tutte le sue forme e tradizioni, una produzione originale Romaeuropa Festival 2009 e Festival Les Nuits de Fourvière che ha fatto il giro del mondo.
A maggio 2007 la prima fase, l’ouverture. Nel 2009 il debutto mondiale dell’opera completa al festival Les Nuits de Fourvière a Lione e, subito dopo, il debutto Italiano al Romaeuropa Festival. Spettacoli in festival e teatri nazionali e internazionali come Parigi, Atene, Barcellona, Napoli, Genova, Bahrein, Helsinki, Aix en Provence, Amsterdam e Rotterdam, dove l’Orchestra incide il live incluso nel libro Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio (Ellliot Edizioni, 2010).

Carmen

Nell’allestimento prodotto dal Festival Les Nuits de Fourvière/Dèpartement du Rhône e Opéra Théâtre de Saint-Étienne, la storia d’amore e morte che coinvolge Carmen e Don José si sviluppa seguendo il lungo cammino di una carovana di nomadi dal Rajasthan verso la Spagna, ricalcando il vero percorso che i gipsy hanno compiuto contaminando con la loro cultura l’intera Europa. In un continuo rimbalzo tra la musica colta e popolare, l’idea centrale di quest’opéra-comique multietnica e poliglotta è la contrapposizione, sia dal punto di vista musicale che teatrale, tra un mondo terreno rappresentato dagli zingari in viaggio e una dimensione sovrumana, simboleggiata da un coro che guarda la tragedia d’amore come sospeso nell’aria.
Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio ha aperto nel 2014 la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ed è stato poi nuovamente riallestito nel 2015 con la produzione del Teatro Olimpico di Roma, l’Accademia Filarmonica Romana e Vagabundos srl.

Il Giro del Mondo in 80 Minuti

Un ideale viaggio di 80 minuti intorno al mondo, attraverso gli uomini, gli artisti e le loro musiche, Il Giro del Mondo in 80 minuti è un concerto scenico che racconta l’umanità. 
Una nave in partenza per destinazione ignota, l’unica condizione per potersi imbarcare è portare con sé una canzone. Tra mille peripezie e colpi di scena, i viaggiatori-musicisti salgono a bordo e si raccontano con melodie di luoghi e ricordi lontani. Ogni storia è un mondo che l’Orchestra accoglie in un emozionante mosaico di suoni ed immagini. Interamente autoprodotta nel 2013, è una storia allo stesso tempo fantasiosa e autobiografica in cui l’Orchestra di Piazza Vittorio racconta se stessa attraverso il suo modo di fare e pensare la musica.

Concerti
L’Orchestra di Piazza Vittorio in quasi quindici anni di musica ha girato il mondo, con oltre 800 concerti nei cinque continenti toccando New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Toronto, Buenos Aires, Tunisi, Melbourne, Bahrein. In Europa ha toccato Parigi, Lione, Aix en Provence, Londra, Barcellona, Atene, Lisbona, Berlino, Norimberga, Colonia, Hannover, Amsterdam, Rotterdam, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Wuppertal, Oslo, Helsinki, Stoccolma e Istanbul. Ha preso parte, tra gli altri, al Romaeuropa Festival, al Tribeca Film Festival, al Tanzfestival, al Berlin Jazz Festival, al Festival Les Nuits de Fourvière e al Feldkirch Music Festival.

Un Film
L’Orchestra di Piazza Vittorio è anche un film, un diario che ne racconta la genesi attraverso la regia di Agostino Ferrente. Premiato in molti festival internazionali, primo docu-musical italiano ad essere proiettato nelle sale cinematografiche europee, statunitensi e sudamericane, ha conquistato la critica e scaldato i cuori del pubblico in tutto il mondo. Prima proiezione ufficiale: evento speciale di chiusura al Festival di Locarno 2006.
Cineclub Internazionale Distribuzione

L’Orchestra Oggi
I progetti continuano con la nuova produzione Il Giro del Mondo in 80 Minuti (prodotto dall’Orchestra di Piazza Vittorio); un nuovo album, L’Isola di Legno (pubblicato dalla Parco della Musica Records), i concerti e Il Flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio.
Da due anni l’OPV è in tour con un altro allestimento di Carmen, prodotto da Fondazione Teatro Stabile di Torino e Teatro di Roma per la regia di Mario MartoneL’ultimo lavoro originale dell’OPV è Credo, opera interreligiosa che si propone di trovare un significato musicale all’espressione “dialogo interculturale”, ed è stata rappresentata per la prima volta a Lisbona nel settembre 2015.

Houcine ATAA – Tunisia, voce
Emanuele BULTRINI Italia, chitarre
Peppe D’ARGENZIO – Italia, sax baritono e soprano, clarinetti
Duilio GALIOTO – Italia, tastiere
Sanjay KANSA BANIK – India, tabla
Awalys Ernesto LOPEZ MATURELL – Cuba, batteria, congas
Omar LOPEZ VALLE – Cuba, tromba, flicorno
Kyung MI LEE – Corea del Sud, violoncello
Carlos PAZ DUQUE – Ecuador, voce, flauti andini
Pino PECORELLI – Italia, contrabbasso, basso elettrico
Leandro PICCIONI – Italia, pianoforte
El Hadji Yeri SAMB – Senegal, voce, djembe, dumdum, sabar
Raul “El Cuervo” SCEBBA – Argentina, marimba, congas, percussioni, timpani
“Kaw” Dialy Mady SISSOKO – Senegal, voce, kora
Ziad TRABELSI – Tunisia, oud, voce
Mario TRONCO – Italia, direzione artistica e musicale