isola_di_legno_orchestra_piazza_vittorioL’Isola di Legno è il terzo album dell’Orchestra di Piazza Vittorio, pubblicato dalla Parco della Musica Records in occasione dei primi dieci anni di attività dell’Orchestra multietnica più famosa d’Italia. Il disco è stato registrato nel corso di tre giorni di concerti organizzati il 19, 20 e 21 marzo 2012 all’Auditorium Parco della Musica a dieci anni esatti dal primo concerto del 20 marzo 2002.
Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone. È questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio, che ha due punti di vista privilegiati sul mondo: il Viaggio e l’Incontro.
Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma, l’incontro tra essi e dei loro repertori. Quello dell’Orchestra per strade nuove, in tour in Italia e nel mondo, con performance live che negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi come artisti, definendo il suono dell’Orchestra e allargando il suo repertorio.
E l’incontro tra il pubblico e l’OPV, sempre entusiasmante e contagioso, in cui l’uno incoraggia l’altro per dare e ricevere il massimo.

Il nuovo repertorio è il risultato di questi dieci anni passati a suonare insieme e le storie sono proprio quelle che gli artisti si raccontano durante le interminabili ore di viaggio dei tour nazionali ed esteri.
Un album celebrazione dei viaggi trascorsi, degli incontri fioriti e della vita stessa.

Musicisti ed interpreti

Houcine Ataa Tunisia, voce
Fausto Bottoni Italia, trombone, euphonium
Peppe D’Argenzio Italia, sax baritono e soprano, clarinetti
Evandro Cesar Dos Reis Brasile, voce, chitarra classica e elettrica, cavaquinho
Sanjay Kansa Banik India, tabla
Awalys Ernesto Lopez Maturell Cuba, batteria, congas
Omar Lopez Valle Cuba, tromba, flicorno
Zsuzsanna Krasznai Ungheria, violoncello
John Maida Stati Uniti, violino
Gaia Orsoni Italia, viola
Carlos Paz Duque Ecuador, voce, flauti andini
Pino Pecorelli Italia, contrabbasso, basso elettrico
Leandro Piccioni Italia, pianoforte
El Hadji Yeri Samb Senegal, voce, djembe, dumdum, sabar
Raul “El Cuervo” Scebba Argentina, marimba, congas, percussioni, timpani
“Kaw” Dialy Mady Sissoko Senegal, voce, kora
Ziad Trabelsi Tunisia, oud, voce
Mario Tronco Italia, Fender Rhodes

ospiti speciali:
Puccio Panettieri
– batteria
Fausto Mesolella
– chitarra classica (traccia 3)  ed elettrica (traccia 14)
Emanuele Bultrini
– chitarre elettriche (tracce 2,3 e 8 )
João Gomes
– tastiere (traccia 3)

Direttore artistico Mario Tronco
Produzione artistica e arrangiamenti di Pasquale Minieri, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni e Mario Tronco
Orchestrazioni di Leandro Piccioni
Co-prodotto da Gianni Istrioni
CD Artwork and booklet design di Valeria Crociata

Nota del Direttore Artistico

Quando l’OPV lavora alla scrittura di una canzone pensa naturalmente a come funzionerà sul palco. È sul palco che questo gruppo si è formato, è cresciuto ed ha costruito il proprio linguaggio. È un’isola di legno, la terra promessa, il luogo dove i sogni si realizzano, la patria condivisa da uomini e donne che vengono da ogni parte del mondo. Per questo il disco dell’OPV si intitola così. Ed è per questo che è stato realizzato con l’ausilio del pubblico nella Sala Sinopoli durante tre concerti al Parco della Musica. “L’Isola di Legno” è il risultato di un lavoro che dura da dieci anni ed è la fotografia del nostro percorso musicale sulla forma canzone.
I musicisti dell’OPV sono autori ed interpreti di queste canzoni, che parlano di loro e che assomigliano a loro. L’isola di legno è stato concepito e provato nelle confortevoli sale prove del Parco della Musica durante l’anno di residenza artistica. Il talento e l’esperienza di Pasquale Minieri, l’amore e la caparbietà di Pino Pecorelli hanno fatto sì che questo gruppo di canzoni, totalmente diverse tra loro, diventasse un disco con un suono e un mondo assolutamente unitario.
La sapiente creatività di Leandro Piccioni, anche in questo lavoro, fa in modo che questa band meriti il titolo di orchestra. I musicisti, tutti, fanno in modo che questo disco abbia un cuore da band. Siccome per la prima volta, ed era ora, in un disco dell’OPV c’è una voce femminile, voglio ringraziare per questo l’adorata Sylvie Lewis, sicuro di interpretare la galanteria di tutta l’Orchestra.

Buon ascolto
Mario Tronco

 

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